Basovizza la storia sulle foibe

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Basovizza è il nome di un paese a pochi chilometri dal centro di Trieste. Si trova fra le colline del Carso, sulla strada per andare a Fiume, in Croazia, ed è quasi a ridosso del confine fra Italia e Slovenia; infatti, come nelle altre località del circondario triestino, i suoi abitanti sono sloveni. Esistono due importanti luoghi della memoria, che si trovano a breve distanza uno dall’altro, e che entrambi si fregiano del nome del piccolo centro carsico. Forse è proprio per la presenza della foiba che gli italiani, non solo nella penisola, ma pure a Trieste, non conoscono molto l’altra Basovizza, quella degli Eroi antifascisti.

le visite si baseranno sul documento storico redatto dalla commissione italo – slovena che trovate qui e da divulgare a scuola Relazione storica rapporti italo – sloveni

  • MONUMENTO AI CADUTI DI BASOVIZZA  Ferdo Bidovec, Fran Marusˇic ˇ, Zvonimir Milosˇ e Alojzij Valencˇicˇ, che il 6 settembre del 1930 avevano tra i 24 e i 34 anni, quando vennero fucilati davanti ad un plotone di esecuzione. La loro colpa fu quella di aver iniziato la lotta armata contro il fascismo in anni difficili, con il regime in piena ascesa. Per questo sono ricordati come Bazovisˇki junaki – gli eroi di Bazovica. Subito dopo l’esecuzione, Bazovica e i suoi caduti divennero perciò un simbolo di libertà e di lotta non solo per gli sloveni ma anche per l’antifascismo italiano.
  • FOIBA DI BASOVIZZA Il Giorno del ricordo, il 10 febbraio, è stato istituito al fine di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. In cosa consiste la “più complessa vicenda”? Una pluralità di sguardi, per oltrepassare le frontiere che hanno diviso e insanguinato la zona di confine.
  • è molto complessa la storia del confine orientale a Trieste, perciò nelle visite alla Foiba di Basovizza, si cercherà di spiegare la storia del ‘900 di queste terre e come documento di riferimento sarà: Rapporti Italo-sloveni 1880-1956  Relazione della commissione storica italo – slovena. Vi chiedete cosa sia?
    La Commissione mista storico-culturale italo-slovena

    La Commissione mista storico-culturale italo-slovena venne istituita nell’ottobre 1993 su iniziativa dei Ministri degli Esteri d’Italia e Slovenia. Nel 2000, alla fine dei lavori, venne approvato un documento dal titolo Relazione della Commissione mista storico-culturale italo-slovena. Un tentativo di costruire una memoria storica condivisa dopo un secolo di tragiche contrapposizioni.
    Componenti della Commissione furono:
    Per l’Italia: Sergio Bartole (sostituito da Giorgio Conetti), Elio Apih (sostituito da Marina Cattaruzza), Angelo Ara, Paola Pagnini, Fulvio Salimbeni, Fulvio Tomizza (sostituito da Raoul Pupo), Lucio Toth.
    Per la Slovenia: Milica Kacin-Wohinz, France Dolinar, Boris Gombač (sostituito da Aleksander Vuga), Branco Marušič, Boris Mlakar, Nevenka Troha, Andrej Vovko.

    Dovrebbe essere il documento definitivo per fare chiarezza sui fatti avvenuti fra la prima e la seconda guerra mondiale, scritta e sottoscritta da illustri storici sloveni e italiani. Un testo che dovrebbe essere divulgato in tutte le scuole, studiato e scritto nei libri di scuola. Eppure non è stato mai divulgato. Viene da chiedersi perché? perché tutti i testi che riguardano la storia della foiba sono scritti da un partito politico? perché il sito della foiba è gestito da un noto partito politico?

Vi consiglio anche di guardare i filmati della Rai Storia sul confine orientale, in 4 episodi:

MEJE – GUERRE DI CONFINE 1

MEJE – GUERRE DI CONFINE 2

MEJE – GUERRE DI CONFINE 3 

MEJE – GUERRE DI CONFINE 4

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